4.1 L’informazione alla popolazione

L’informazione alla popolazione sui rischi che possono minacciare l’integrità della vita, dei beni e degli insediamenti, oltre ad essere un diritto previsto dalle leggi vigenti, rappresenta un presupposto indispensabile per l’efficacia e l’efficienza dei piani d’emergenza. Con la legge n. 265/99, art. 12, vengono trasferite al Sindaco le competenze del Prefetto in materia di informazione alla popolazione in situazioni di pericolo per calamità naturali. Informare la popolazione significa trasferire quelle conoscenze utili ad una maggiore presa di coscienza rispetto ai rischi e ai pericoli cui si è esposti in determinati ambienti. Tale conoscenza, quando si trasforma in cultura e sensibilità condivisa dalla comunità si esprime poi, nel singolo individuo, in comportamenti ed azioni positive e consapevoli, colmando quel “vuoto informativo” che può dar luogo a comportamenti incoerenti in caso di crisi.
In materia di protezione civile la funzione di tale informazione assume particolare rilievo proprio perché, concretizzandosi in atteggiamenti adeguati e corretti da parte del cittadino, può contribuire all’efficacia della risposta operativa.
In tal senso il cittadino non subisce passivamente l’informazione “dall’alto” ma la interpreta e diventa attore dinamico, attivo e collaborativo, producendo un ulteriore effetto positivo, quello di un’evoluzione del rapporto con le istituzioni, fatto di maggiore vicinanza e fiducia reciproca.
L’informazione si sviluppa principalmente in tre tempi:

L’informazione preventiva, è finalizzata a diffondere conoscenze sulla natura dei rischi che possono minacciare la popolazione e l’ambiente. L’obiettivo è di ridurre la tendenza dell’individuo ad assumere autonomi criteri di giudizio nell’attribuire il grado di rischio ad una determinata situazione, accrescendo la capacità di collaborazione da parte dei cittadini.
L’informazione preventiva fornisce indicazioni che riguardano:
- il rischio e gli effetti di un possibile evento in un determinato territorio
- i comportamenti da adottare in caso di emergenza
- le modalità attraverso cui verranno lanciati avvisi e messaggi d’allerta

In caso di emergenza (e post-evento) vengono date costantemente informazioni circa:
- il fenomeno previsto o in atto
- i comportamenti e le misure particolari di autodifesa da adottare
- l’evoluzione dell’evento e delle operazioni di soccorso
- i numeri da contattare e i riferimenti utili
- cosa fare dopo l’evento (ad esempio in caso di evacuazione)

Nella fase post-emergenza, quando viene dichiarato il cessato allarme, la comunicazione riguarda tutte quelle informazioni date o richieste dal cittadino utili al ripristino dello stato di normalità.